Il Dott. Paolo Ferrero è cardiologo pediatra e delle cardiopatie congenite dell’adulto nell’USD di Cardiologia Pediatrica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, Borgo Trento. Qui ricopre l’incarico di altissima professionalità a valenza dipartimentale di “Scompenso cardiaco avanzato e ipertensione polmonare nel paziente pediatrico e nelle cardiopatie congenite”.
Ha precedentemente svolto la sua attività presso l’IRCCS Policlinico San Donato (San Donato Milanese) e presso l’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.
Il dott. Ferrero è esperto di cardiopatie congenite, dall’età pediatrica a quella adulta, con particolare interesse per lo scompenso cardiaco e l’ipertensione polmonare, nonchè per gli aspetti prognostici e riparabilità tardiva. Svolge attività clinica e di diagnostica strumentale, nonchè ecocardiografie in epoca fetale.
Il termine soffio cardiaco è probabilmente tra i più famigliari e utilizzati in ambito medico, ma anche tra i più evocativi e generatori di ansie, soprattutto in età pediatrica.
La miocardite è una malattia infiammatoria del muscolo cardiaco che riconosce diverse cause: agenti infettivi, farmaci o sostanze tossiche, o cause immunitarie. Quest’ultima può decorrere asintomatica o esordire con dolore toracico, insufficienza cardiaca, aritmie o shock.
L’attuale soluzione chirurgica per le cardiopatie complesse di tipo univentricolare rimane l’intervento di Fontan. Quest’ultimo consiste nel deviare il ritorno venoso sistemico delle vene cave superiore e inferiore verso le arterie polmonari mediante anastomosi diretta tra atrio destro e arteria polmonare.
La valutazione della tolleranza allo sforzo è un elemento fondamentale del follow up del paziente cardiopatico. In tutte le cardiopatie ed in particolare in quelle congenite la stabilità della tolleranza allo sforzo correla con la prognosi.
L’ipertensione arteriosa polmonare è una malattia rara che si verifica quando la pressione del sangue nelle arterie polmonari e nella parte destra del cuore raggiungelivelli troppo elevati. Può essere primitiva, oppure una conseguenza o una complicanza di alcune cardiopatie congenite.
Tra le principali domande che si pongono i genitori, in questo particolare momento storico, è se e quando al proprio bambino (con cardiopatia congenita o non) possa essere somministrato il vaccino anti-Covid19. Un breve riassunto con le principali linee guida delle società scientifiche nazionali.
Ho una cardiopatia congenita, sono a maggior rischio di infezioni?
Una delle complicanza più temibili nei pazienti con cardiopatia congenita è l’endocardite batterica. Si tratta di un’infezione del rivestimento della superficie interna e/o delle valvole del cuore.
Tra i fattori favorenti l’infezione vi sono alterazioni di flusso all’interno del cuore o dei vasi che favoriscono l’impianto dei batteri.