
Il soffio cardiaco, cos’è?
Frequente soprattutto nei bambini e spesso motivo d’ansia e preoccupazione per i genitori, questo ‘rumore anomalo’, a volte, può essere il segnale della presenza di una patologia cardiaca. Viene definito soffio patologico o organico, quando dipende da una vera e propria anomalia della struttura del cuore. Nella maggior parte dei casi la causa è una patologia congenita, cioè presente sin dalla nascita.
Si parla invece di soffio ‘funzionale’ quando la ‘vibrazione’ percepita all’auscultazione del cuore non è da attribuire a una patologia, bensì a un più rapido flusso del sangue all’interno delle strutture cardiache.
La presenza di un soffio cardiaco in genere viene riscontrata durante una visita medica, con l’auscultazione mediante stetoscopio, ma l’esame diagnostico di secondo livello più indicato in questo caso è l’ecocardiogramma.In base alla natura del soffio cardiaco riscontrato, lo specialista valuta la terapia più indicata: -il soffio ‘innocente’ per definizione non richiede un trattamento specifico, poiché tende a risolversi venendo meno la causa che lo provoca;
– i soffi organici o patologici, richiedono un trattamento specifico in base alla patologia cardiaca strutturale che ne è la causa.
Nei casi più gravi, sarà lo stesso a decidere se intervenire chirurgicamente per risolvere l’anomalia cardiaca che genera il soffio.

In cosa consiste la prova da sforzo cardiopolmonare?
E’ un esame non invasivo che permette di esplorare in maniera molto più accurata gli aspetti metabolici e respiratori dell’esercizio. La durata della prova è di circa 15-20 minuti.
Tecnicamente il test cardiopolmonare oltre alla monitorizzazione della pressione arteriosa e dell’elettrocardiogramma prevede la misura del consumo di ossigeno e la produzione di anidride carbonica attraverso una maschera facciale applicata al paziente.
Il paziente deve indossare indumenti comodi, il tempo di recupero è breve, come quello di una corsa a piedi o in bicicletta. Si esegue solitamente dai 14 anni in poi.


Ho una cardiopatia congenita e sono incinta. Cosa devo fare?
L’ottimizzazione della gestione dei pazienti ha permesso una sopravvivenza fino all’età adulta intorno al 90%. Con l’aumentare della popolazione adulta con cardiopatia congenita il tema del counseling pre-concezionale è divenuto sempre più importante.
Tale tema deve essere affrontato con la paziente durante il regolare follow up ancor prima della gravidanza. In linea generale la maggior parte delle cardiopatie congenite sono compatibili con la possibilità di portare a termine una gravidanza e con un parto naturale. Tuttavia data l’estrema variabilità nell’ambito delle cardiopatie congenite è importante che la paziente parli apertamente con il cardiologo del desiderio di intraprendere una gravidanza in modo tale che il follow up venga ottimizzato, eseguendo esami utili alla stima del rischio e vengano eliminati farmaci potenzialmente embriotossici.
Ho una cardiopatia congenita, sono a maggior rischio di infezioni?
Una delle complicanza più temibili nei pazienti con cardiopatia congenita è l’endocardite batterica. Si tratta di un’infezione del rivestimento della superficie interna e/o delle valvole del cuore.
Tra i fattori favorenti l’infezione vi sono alterazioni di flusso all’interno del cuore o dei vasi che favoriscono l’impianto dei batteri. Nei pazienti con cardiopatia congenita vi possono essere varie alterazioni del flusso legati a presenza di materiale protesico, comunicazioni patologiche tra le camere cardiache.
E’ importante quindi seguire questi consigli:
-corretta igiene personale e dentaria
-evitare tatuaggi e piercing
-trattamento dermatologico adeguato di infezioni cutanee (es. acne) evitando spremiture maniuali
-profilassi antibiotica nei casi indicati dallo specialista cardiologo pediatra (n.b. per profilassi si intende l’utilizzo di antibiotico in singola somministrazione solo un’ora prima della procedura a rischio)
-altri tipi di infezione (es. bronchiti, tonsilliti, tracheiti,,,) vanno trattate secondo le indicazioni del pediatra/medico di base e non prevedono profilassi

