
Cardiopatie congenite, rischio Covid e vaccino
Diverse società pediatriche e di cardiologia hanno espresso nelle loro linee guida e consensi, il parere indi esperti nazionali in tali materie.
La SICP (società italiana di cardiologia pediatrica) ha espresso indicazioni riguardo alle cardiopatie congenite. Nell’ambito della popolazione pediatrica con cardiopatie congenite, è possibile estrapolare i quadri fisiopatologici da considerare a maggior rischio di decorsi clinici avversi direttamente ascrivibili all’infezione da Covid-19:
- Cardiopatie in stato di scompenso di qualsiasi natura. In questo tipo di pazienti, oltre alle ovvie ripercussioni di una patologia respiratoria sull’emodinamica generale, non si può escludere la possibilità di un effetto diretto sul miocardio da parte del Covid-19, configurando un quadro di vera e propria miocardite.
- Cardiopatie sottoposte a palliazione per regolazione del flusso polmonare. Sono compresi tutti i casi sottoposti a shunt sistemico- polmonare o a bendaggio polmonare, nonché i pazienti in stato I post- palliazione di cuore sinistro ipoplasico (Norwood e tecniche derivate, procedure ibride). Questa categoria di pazienti è a rischio per una più difficile gestione delle complicanze polmonari infettive, in situazione di iperafflusso polmonare e/o di cianosi che può essere aggravata dalla eventuale interstiziopatia.
- Cardiopatie sottoposte a palliazione monoventricolare. Si tratta dei pazienti con anastomosi cavopolmonare o già sottoposti a intervento secondo il principio di Fontan. In questo modello circolatorio, specialmente se nel contesto di una Fontan, la necessità di assistenza respiratoria con ventilazione meccanica invasiva per lunghi periodi, può risultare in una grave compromissione del compenso cardiocircolatorio. A ciò si aggiunge lo stato trombofilico che caratterizza le forme più avanzate dell’infezione, potenzialmente fatale in questo tipo di pazienti.
- Cardiopatie con ipertensione polmonare. La patologia polmonare di base, associata alla fragilità dell’intero assetto circolatorio, rende questi pazienti a rischio molto aumentato, con grave ripercussione sull’emodinamica, soprattutto in caso di ospedalizzazione con necessitàdi assistenza respiratoria, anche se non invasiva, prolungata.
- Status post trapianto cardiaco. L’effetto dell’infezione virale da Covid-19 in questi pazienti non è mai stato riportato in letteratura. Vale la considerazione generale che, dato lo stato di cronica immunodepressione, la suscettibilità di questi pazienti a contrarre l’infezione sia ovviamente molto elevata, anche se resta da capire quale sia il ruolo della risposta infiammatoria iperergica nello sviluppo dei sintomi più gravi dell’interstiziopatia polmonare.
E’ per questi motivi che, anche grazie alle nuove evidenze emerse, il vaccino anti Covid-19 non è solo consigliato, ma vivamente raccomandato per i pazienti con cardiopatia congenita. Tali pazienti sono, infatti, categorie a rischio, sia per la condizione di fragilità, sia per la possibilità di sviluppare forme gravi di Covid19.
Indicazioni delle società pediatriche alla vaccinazione
Anche se la fascia pediatrica su risulta essere tra quelle meno colpite dal Sars-CoV-2, recenti evidenze scientifiche hanno dimostrato in tale fascia di età la presenza di gravi complicanze renali o di complicanze multisistemiche, anche al di là della ben codificata MIS-C, conseguenti ad un’infezione pauci o asintomatica da Sars-CoV-2.
In linea con le vigenti raccomandazioni ministeriali, si raccomanda la vaccinazione Covid-19 per tutti i bambini e gli adolescenti di età pari o superiore a 12 anni privi di controindicazioni per gli specifici vaccini autorizzati per età.
La vaccinazione viene inoltre raccomandata anche nei bambini tra i 5 e gli 11 anni, in quanto capace di prevenire casi severi, sia pur rari, dovuti direttamente al virus o alle sue complicanze infiammatorie, ridurre disagi per gli stessi bambini e le loro famiglie e di aumentare in generale i loro gradi di libertà.
La raccomandazione è ancora più forte se il bambino soffre di patologie croniche, e se convive o ha contatti stretti con adulti anziani o fragili.
Clicca qui per le FAQ della Società Italiana di Pediatria sul Vaccino Covid-19
Come e quando vaccinare i bambini, anche se hanno già contratto il covid
La società italiana di pediatria ha realizzato, in modo chiaro e dettagliato, un vademecum con sei scenari riguardanti i bambini che contraggono il virus e devono effettuare il vaccino anti-Covid.
Va sempre tenuta presente la regola generale che per i bambini sotto i 12 anni al momento non è prevista la dose di richiamo (“booster”).
Clicca qui per scaricare il vademecum
Miocarditi, pericarditi e vaccino
Uno dei possibili effetti collaterali della vaccinazione è lo sviluppo di miocardite e pericardite. Le probabilità che ciò avvenga sono però estremamente basse, pari allo 0,003%. A certificarlo sono i dati ottenuti su 15 milioni di individui pubblicati dalla rivista The Lancet.
Non solo, proprio perché le infezioni virali sono associate ad un aumentato rischio di problemi cardiaci, la vaccinazione riduce il rischio di sviluppare una miocardite o una pericardite in seguito a Covid-19. A testimonianza del legame causa-effetto tra infezione e sviluppo dell’infiammazione, un recente studio del Centers for Disease Control and Prevention (CDC) statunitense ha rilevato che l’incidenza di miocardite negli anni pre e durante la pandemia è variata di molto: i casi di miocardite nel 2020 sono aumentati del 42%. I casi, pur aumentando, sono comunque estremamente rari. Il rischio però varia con l’età: dal rischio medio di 16 volte superiore per tutte le età, si passa a 7 volte superiore tra i 16 e i 39 anni. Tra gli under-16 e gli over-75 però il rischio è 30 volte superiore.
Uno dei principali interrogativi emersi nei primi mesi della campagna vaccinale era quello relativo al rischio di miocardite post vaccino. Uno studio pubblicato i recente sul New England Journal of Medicine ha dimostrato che il rischio già raro di miocardite da infezione è quasi quattro volte maggiore al rischio associato al vaccino. Un dato, ottenuto analizzando oltre 800 mila persone dai 16 anni in poi.
A fronte di tali considerazioni, la società italiana di pediatria e la società italiana di cardiologia pediatrica, insieme al ministero della salute, in linea con le vigenti raccomandazioni ministeriali, raccomandano la vaccinazione Covid-19 per tutti i bambini e gli adolescenti di età pari o superiore a 12 anni privi di controindicazioni per gli specifici vaccini autorizzati per età. Il. vaccino è inoltre consigliato nella popolazione pediatrica tra i 5 e 11 anni, soprattutto in caso di patologie croniche (come le cardiopatie congenite).
Bibliografia
- Update 2022 dell’Expert Opinion della Società Italiana di Cardiologia su miocarditi, pericarditi e vaccini contro il COVID-19. Giugno 2022, Vol. 23, N. 6
G Ital Cardiol 2022;23(6):408-413 - Risk of myocarditis and pericarditis after the COVID-19 mRNA vaccination in the USA: a cohort study in claims databases – The Lancet
