
Le principali indicazioni alla visita cardiologica in età pediatrica sono:
- Riscontro di soffio cardiaco
- Ritardo di crescita ( nel neonato e lattante) non spiegata
- Infezioni respiratorie ricorrenti
- Dolore toracico e/o mancanza di fiato e/o cardiopalmo a riposo o da sforzo.
- Perdita di coscienza
- Screening in soggetti con famigliari affetti da cardiopatia congenita e/o genetica
La visita cardiologica consta di tre parti principali:
- Valutazione clinica, con auscultazione dei campi cardiaci e polmonari, la valutazione dei polsi centrali e periferici e dello stato generale del piccolo paziente.
- Elettrocardiogramma: per l’identificazione del ritmo cardiaco e l’eventuale presenza di aritmie e/o segni di ingrandimento delle camere cardiache e/o ischemia cardiaca. Un parametro fondamentale da valutare è la durata del intervallo QT ( dall’inizio dell’onda Q alla fine dell’onda T) il cui allungamento può associarsi all’insorgenza di aritmie maligne
- Ecocardiografia con colordoppler: Si tratta di una metodica veloce e indolore che è in grado di studiare l’anatomia cardiaca e i flussi all’interno del cuore e rilevare eventuali anomalie.
A discrezione del cardiologo, la valutazione può poi procedere con eventuali indagini di secondo livello non invasive, che prevedono:
- Test da sforzo con pedana o cicloergometro
- Test da sforzo cardiopolmonare
Nel caso di sospetto di aritmie, il cardiologo pediatra può dare l’indicazione ad effettuare un ECG-holter delle 24 ore. QUest’ultimo non è altro che un elettrocardiografo portatile, applicato sul torace tramite degli elettrodi uguali a quelli usati per l’elettrocardiogramma. Quest’ultimo registra l’attività cardiaca per un periodo di 24 ore.
Le indagini di diagnostica strumentale di secondo livello per valutare l’anatomia e la funzione cardiaca sono invece:
Tomografia assiale (TC) spirale: Metodica molto avanzata, che permette l’acquisizione di immagini tridimensionali del torace e dell’addome ad alta definizione. Le scansioni, avvengono in un solo atto respiratorio (apnea inspiratoria o espiratoria) acquisendo scansioni “volumetriche” in “modo spirale” contigue fra di loro. L’acquisizione volumetrica così ottenuta può garantire un’accurata mappa vascolare, un’accurata diagnosi della anomalia rilevata.
Risonanza magnetica: è una metodica di acquisizione di immagini ad alta definizione per cui vengono utilizzate onde magnetiche, e non radiazioni. La durata dell’esame è di circa 45 minuti, durante l’acquisizione delle immagini è necessario rimanere sdraiati su un lettino all’interno di un piccolo tunnel.Nella maggior parte dei vasi è necessaria l’iniezione endovenosa di un liquido (mezzo di contrasto) per rendere meglio visibili alcune strutture del corpo umano. La RM offre un’immagine dettagliata dell’anatomia cardiaca, soprattutto nei casi in cui c’è indicazione chirurgica, oppure nella diagnosi e follow-up delle miocarditi.
Quando invece si rende necessaria la valutazione delle pressioni polmonari (come nel caso di sospetto o diagnosi di ipertensione polmonare), degli eventuali residui chirurgici o difetti interatriali e interventricolari, l’esame indicato è il cateterismo cardiaco.
Quest’ultimo, in età pediatrica viene effettuato normalmente in sedazione o anestesia generale. Questo esame fornisce informazioni sia funzionali (pressioni, flussi, ossigenazione del sangue) e anatomiche. Il cateterismo può essere sia diagnostico che terapeutico, permettendo di chiudere delle comunicazioni intracardiache patologiche, dilatare delle stenosi ecc..
